Un bambino è di solito colui che dà a tutti noi la forza e la gioia del nostro esistere.
Un bambino malato invece è lui ad avere bisogno della nostra forza e della nostra gioia per credere di poter continuare a vivere.
Ignorare, misconoscere le sue esigenze, sopraffatti dall'angoscia, dalla paura,dal senso di colpa, o dal senso di impotenza, significa di fatto lasciarlo solo.
Ma la solitudine, per chi non ha ancora la maturità per sostenerla, è forse la prima e più grande negazione della possibilità di essere persona.